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RECENSIONI
Stadio Briamasco d Trento - 8 LUGLIO 2003
Pubblicato da: "L'Adige", quotidiano di Trento
Inviata da: bloom1
Briamasco in estasi per la Cantantessa Carmen Consoli, e la sua voce straordinariamente unica.
Il concerto Di FABIO DE SANTI TRENTO - È la voce di Carmen Consoli a riportare la grande musica allo
Stadio Briamasco di Trento. La cantante siciliana trascina in quasi due ore di live set le oltre tremila persone accorse ieri sera per l´unica data nel Triveneto del suo «L´eccezione Tour». Probabilmente gli organizzatori di questo evento (leggasi Centro S. Chiara e Showtime Production) si aspettavano un numero ben più alto di spettatori per l´unico evento rock dell´estate a Trento, ma comnunque il primo obiettivo- riportare la musica in uno spazio grande e vivo come lo stadio - è stato raggiunto.
Carmen Consoli non delude certo deluso le attese macinando grinta rock e melodia pop attraverso una scaletta che mette in fila tutti i suoi grandi successi. Per questo tour estivo, infatti, la Consoli ha vestito in maniera diversa i suoi brani con forme sonore decisamente più rockeggianti.
Il concerto si apre poco dopo le 22 con «Masino», cantato in siciliano, seguito da «Fiori d´arancio», cronaca di un moderno divorzio all´italiana, che spacca il cuore con il suo crescendo. È una voce unica quella di Carmen Consoli, una voce che regala brividi nelle pieghe della devastante isteria di «Matilde», che apre le porte ad una trascinante «Besame Giuda». E il Briamasco si infiamma sulle note di «Ultimo bacio» (la canzone che fa da colonna sonora all´omonimo film di Muccino), un song che lascia spazio alla leggerezza malinconica di «Parole di burro». Non c´è un attimo di tregua, e la cantantessa, in jeans e maglietta bianca, attacca una delicata versione de «L´eccezione», il suo ultimo grande hit, seguita da «Pioggia d´aprile» racchiusa tra due frammenti di «Volare». Al suo fianco, una band con due
chitarristi pronti a sovrapporsi, in alcuni momenti del concerto, alla chitarra della cantante, come accade per «Confusa e felice» e «Per niente stanca». Carmen Consoli propone quasi tutte le tracce del suo ultimo cd «L´attesa», sfoderando le sue due chitarre, una Fender Jaguar del ´69 ed una Taylor che segna i passaggi di «Sentivo l´odore», «Eco di sirene» e «Contessa miseria», pezzo su cui si chiude il concerto. Ma ovviamente c´è da consumare il rito del bis che si apre con «Moderato in re minore», malinconico ritratto di un pofessore di filosofia che si confronta con la sua solitudine, seguito da «Mulini a vento» e «Uva acerba». L´entusiasmo dl pubblico è alle stelle e Carmen in grandissima forma ha in
serbo ancora «In bianco e nero» e «Bambina impertinente». I fan della più amata rockstar italiana non sono ancora sazi e la richiamano sul palco: la Consoli non si tira indietro e regala, prima di salutare
Trento, «Geisha» e «Stato di necessità».
Ad aprire la festa per il ritorno della musica al Briamasco doveva essere la voce di Elisa Pinnamosca, ma per motivi tecnici, degli ospiti previsti (fra cui anche il cantautore Valentino Magnani) può suonare solo la cantante trentina Laura Novembre, segnalata dal Centro Musica come una delle voci più interessanti e promettenti del panorama locale.
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