RECENSIONI |
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CORTEMAGGIORE (PC) - 15 GENNAIO 2003
Dal quotidiano "Libertà on line" del 16 gennaio 2003
Autore: Oliviero Marchesi Al Fillmore - La svolta rock parte da Piacenza
Presentato ai fans scatenati il rodaggio del tour europeo La mamma, non l'avevamo ancora vista: di incontri di rockstar coi propri fan club ne avevamo visti diversi, ma non ci eravamo mai imbattuti in un club che schierasse tra i suoi militanti più attivi la mamma dell'Artista. Ieri pomeriggio al Fillmore di Cortemaggiore, invece, tra i 250 irriducibili del Carmen Consoli Official Fan Club che assistevano allo showcase della loro - e nostra - beniamina (Salvo di Palermo, Enrico di Alessandria, Pietro di Messina e tanti altri ragazzi e ragazze di ogni età e occupazione venuti da ogni dove: una ragazza sassarese di 16 anni era accompagnata dalla madre, «che è più fan di me») c'era la signora Mariarosa: mamma di Carmen, moglie del bluesman Giuseppe Consoli che per primo iniziò la figlia alla buona musica e ancora oggi "lettore di riferimento" della figlia che sottopone a lei per prima i suoi testi belli e difficili. Il concerto pomeridiano tenuto da Carmen per i suoi fans e per un un plotoncino di giornalisti di varie testate ha fatto da apripista alle ben quattro serate di fila (serate diverse, giura lei, per sperimentare scalette diverse) che, da stasera a domenica 19, vedranno la cantante catanese protagonista al Fillmore di Cortemaggiore in apertura dell'European Club Tour che si concluderà a Londra il 4 aprile dopo aver attraversato Italia, Francia, Olanda, Svizzera, Spagna e Inghilterra per promuovere L'eccezione, l'ultimo, bellissimo album di Carmen, benedetto da 200mila copie vendute. Ci voleva del coraggio per stravolgere dal vivo le orchestrazioni sofisticate di L'eccezione e Carmen l'ha avuto: la band che accompagna da sempre la nostra amica (Massimo Roccaforte a chitarra, mandolino e teastiere Wurlitzer, Santi Pulvirenti alla chitarra, Leandro Misuriello al basso, Puccio Panettieri alla batteria) sfodera, come prima e più di prima, un robusto e viscerale "guitar rock" esaltato dal brivido anni '60 degli amplificatori Orange. E la chitarra più in evidenza è la splendida, femminea Fender Jaguar rosa pallido (tecnicamente, "Shell Pink") che la casa madre ha costruito espressamente per Carmen, che la indossa con l'eleganza di sempre. Per niente stanca apre il concerto-anteprima in una rovente veste elettrica, seguita da Sentivo l'odore e dalla nuova Masino (un brano in dialetto siciliano molto amato dallo zoccolo duro "isolano" dei fans, che proprio a questa canzone hanno dedicato la t-shirt ufficiale). Da L'eccezione arrivano anche Fiori d'arancio e la tagliente, disturbante parabola di Matilde. Seguono due intensi "ripescaggi" dal recente passato come Fino all'ultimo e Venere, una dolceamara versione acustica di quella delicata canzone sulla solitudine che è Moderato in Re minore, Mulini a vento (la canzone preferita di mamma Mariarosa), acclamatissimi hits dall'ultimo album come L'eccezione e Pioggia d'aprile, l'ancor più acclamato riffone elettrico che annuncia Confusa e felice, fino al crescendo in gloria con Eco di sirene, Ennesima eclisse e Besame Giuda. Stando alla scaletta ufficiale, il concerto finirebbe qui. Invece sta per cominciare la parte forse più emozionante: 250 fans non fanno mica centinaia di chilometri a testa per un'ora di musica. Carmen riparte in quarta con Un sorso in più, una bellissima L'alleanza, una dolce versione chitarra-e-mandolino di L'ultimo bacio (inclusa nella colonna del fortunato, omonimo film di Gabriele Muccino). Poi la prima grande sorpresa, con la bossa nova di Desafinado seguita dall'amata Parole di burro e da una nuova, acustica, Confusa e felice. Ma non è finita. È il momento delle cover e della nostalgia: in canzoni come Piece of my heart dell'adorata Janis Joplin e Respect di Otis Redding (in chiave Aretha Franklin), la ragazza con la chitarra rosa tira fuori una voce torreggiante che lascia stupefatti chi di lei conosce solo i dischi, ma è l'hard rock di Mister Big (già dei Free) a mandare al tappeto l'ascoltatore. Dopo una sfilza di versioni di Pioggia d'aprile (a uso di un video) arriva il bis più pazzo del mondo, che mette insieme My funny Valentine, I cant't get you out of my head di Kylie Minogue (!) e la canzone popolare siciliana Sciuri sciuri. A sera inoltrata, Carmen è ancora lì. Che dire? Solo questo: i dischi di Carmen Consoli sono molto belli (specialmente l'ultimo), ma chi non la vede dal vivo ha di lei un'idea molto, molto limitata. A Cortemaggiore, da oggi a domenica, avete quattro giorni di tempo per colmare questa eventuale lacuna. |